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Newsletter 5 2020

Il nuovo CdA con il Presidente emerito don Fiorenzo e Amedeo nell'incontro di presentazione avuto con il cardinale Matteo Zuppi - Vescovo di Bologna

BUON LAVORO AL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

 
Sabato 4 luglio, nella palestra del Centro Chicco di Villanova di Castenaso, si e' svolta l'assemblea di cooperativa Casa Santa Chiara per approvare il bilancio 2019 ed eleggere, per il prossimo triennio, il nuovo Consiglio di Amministrazione (CdA). Un grande ringraziamento a don Fiorenzo Facchini, Silvia Cappucci e Amedeo Berselli che, dopo aver dato per tanti anni il proprio prezioso contributo, hanno deciso di passare la mano con la rassicurazione che continueranno, seppur con modalita' diverse, il loro servizio nella nostra grande comunita'.
Dopo la proclamazione dei nuovi consiglieri, l'Assemblea dei soci per acclamazione ha conferito a don Fiorenzo Facchini la carica di Presidente Emerito della Cooperativa: un segno di affetto e di riconoscenza per quanto ha fatto - e continuera' a fare - per Casa S.Chiara.
Il nuovo CdA e' cosi' composto: Paolo Galassi presidente, Simona Martino vicepresidente e Beppe Cremonesi, Milena Franzoni, Antonella Lorenzetti, Paola Taddia e Angela Turrini consiglieri.
Un immediato grazie per la loro disponibilita' perche' assumono un ruolo operativo in un momento di grandi preoccupazioni, con i prossimi mesi che si preannunciano difficili per la complicata situazione che ci ha lasciato la pandemia Covid-19. A loro il nostro augurio di buon lavoro e a tutti i componenti la Comunita' l'invito ad aiutarli per andare, tutti insieme, AVANTI CON CORAGGIO cosi' come ci ha richiesto l'Aldina nel suo testamento spirituale.

LA FESTA DI S.CHIARA A SOTTOCASTELLO


Quando arriva l'11 agosto per la nostra Comunità e' sempre festa grande: si celebra Santa Chiara di Assisi! In questo anno cosi particolare abbiamo dovuto viverla in modo molto diverso perchè a Sottocastello non ci sono potuti essere i tanti che trascorrono qui la loro estate, non sono potuti venire gli amici che per l'occasione arrivavano da Bologna o dalle località di vacanza e i tanti amici che vivono nel Cadore.
La grande casa in questo giorno per noi speciale non e' rimasta chiusa perchè un piccolo gruppo, in rappresentanza di tutta la Comunità, si è ritrovato, per mantenere viva e dare continuità alla tradizionale festa, a Sottocastello di Cadore.
Erano presenti il gruppo della Silvia Cappucci, un gruppo di via Nazario Sauro, il neo presidente della Cooperativa Paolo Galassi, Angela Turrini, Rita Passerini, Sandra Risi e altri. Molti sono stati quelli hanno mandato messaggi di adesione all'iniziativa, manifestando tutta la loro vicinanza ed affetto. Dopo la Santa Messa celebrata da don Fiorenzo Facchini, un sontuoso banchetto preparato dal nostro cuoco Francesco ha deliziato i presenti per poi vivere un piacevole pomeriggio rilassante momento in gioiosa amicizia. E' stata festa ugualmente perchè anche se lontani ci siamo sentiti vicini con il pensiero e con l'affetto che ci lega alla nostra grande famiglia che è la Comunità di Casa S.Chiara.

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Newsletter 4 2020

Il Ponte chiuso, si apre all’esterno!

 

Il Ponte, il nostro centro del tempo libero per i “ragazzi” con disabilità, è chiuso dai primi di marzo a causa dell'emergenza COVID-19.
Ma il Ponte non è solo un luogo fisico, un posto dove accogliere tutti i nostri ragazzi e organizzare attività insieme ai volontari. Il Ponte siamo noi tutti, una rete di persone in continuo scambio di relazioni che ha come obiettivo quello di creare occasioni di incontro, di socializzazione. Nel periodo di quarantena, dallo scorso mese di aprile, noi volontari ci siamo attivati per mantenere vivo il contatto telefonico con i nostri ragazzi e con le loro famiglie.
Abbiamo anche distribuito porta a porta a tutti i ragazzi che frequentano il Ponte un uovo di Pasqua e un biglietto di auguri, un simbolo di vicinanza.
E dopo...che fare? Purtroppo non sarà possibile aprire il Ponte ancora per un po', così come Associazione abbiamo pensato di trasferire all'esterno (parchi cittadini, centro città) alcune attività che venivano svolte all'interno delle salette del Ponte: stiamo organizzando uscite settimanali in piccoli gruppi con i nostri ragazzi, muniti di mascherina e di tanta voglia di fare e di riprendere quelle “relazioni ravvicinate” sospese ormai da troppo tempo in attesa di ritrovarci, si spera molto presto, nuovamente tutti al Ponte!

I coordinatori del Ponte: Eleonora, Nicola, Elia

Sottocastello

Casa Santa Chiara gestisce a Sottocastello di Pieve di Cadore (BL) una casa per ferie, costruita da giovani di tutta Europa in quattro campi di lavoro estivi, dal 1969 al 1972.

La nostra casa di Sottocastello rimane chiusa

Quest’estate la vacanza a Sottocastello NON CI SARA’. E’ stata una decisione molto sofferta, perché non era mai successo da quando, quasi 50 anni fa, Aldina le ha inaugurate. Grande è sicuramente la delusione di quanti aspettano tutto l’anno questo momento per vivere la vacanza in mezzo alle montagne del Cadore, per godere delle bellissime giornate vissute gioiosamente in un clima di sincera amicizia. Purtroppo le normative Covid-19 emanate per riaprire ce lo impongono: non è possibile per noi garantire il distanziamento richiesto fra le persone nelle camere, nella sala da pranzo, negli ambienti ricreativi, nelle zone di transito, quando si va fuori, nei
bar e luoghi aperti al pubblico. Anche la soluzione ipotizzata con soggiorni più brevi e con meno persone, non garantiva la sicurezza richiesta e infine si è scelto di non fare nessun tipo di soggiorno perché la tutela della salute di tutti (ospiti, volontari, educatori, personale dei servizi e della cucina), vale questo sacrificio. La Casa di Sottocastello quest’anno sarà chiusa, ma ci aspetta il prossimo anno per accoglierci come sempre per regalarci la “nostra vacanza in Cadore”!

Angela, Antonella e lo staff di Sottocastello

BASTA UNA FIRMA


Con la Dichiarazione dei Redditi hai la possibilità di destinare a Casa S.Chiara il  tuo 5x1000 mettendo una firma  nella apposita sezione della dichiarazione unitamente al nostro codice fiscale.

Servizio civile in Casa S. Chiara

Rappresenta per i giovani una opportunità di crescita e la possibilità di contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità accolte nei gruppi famiglia. La presenza di volontari infatti permette, attraverso un impegno quotidiano, la realizzazione di un maggior numero di attività di integrazione e socializzazione. Per informazioni scrivere a: 

simona@casasantachiara.it

Newsletter 3 2020

RICOMINCIAMO DA QUI     

Fino a qualche giorno prima eravamo con i nostri ragazzi a far salamoia, spaccare legna, grigliare salsicce e  goderci i primi caldi nel nostro amato centro, il nostro angolo di paradiso.
Quella mattina è arrivata la notizia: chiudono i Centri Diurni! Abbiamo immediatamente chiamato le famiglie per condividere con loro le prime emozioni e abbiamo continuato a stare vicini in tutto questo periodo di lontananza fisica.
Abbiamo chiuso i centri, ma non ci siamo fermati: le telefonate e le videochiamate ai ragazzi a casa sono quotidiane e siamo andati a dare una mano nei gruppi famiglia in cui vivono alcuni dei nostri amici. Intanto seguivamo con apprensione le notizie che arrivavano dalla Comunità di Prunaro: i “nonni” si stanno ammalando e con loro molti colleghi. Ho lavorato lì prima di arrivare a Montechiaro, li conosco tutti e ogni volta che arriva la notizia di un ricovero tremo. Siamo tutti in grande apprensione, ma pian piano i nostri ricoverati migliorano, vengono dimessi dall’ospedale e portati nelle cliniche in cui trascorrono la convalescenza prima delle dimissioni definitive e pian piano torniamo a respirare insieme a loro!
Ad alcuni di noi viene chiesto di dare una mano ad ospitarli in una struttura provvisoria quando  verranno dimessi… ed eccoci qua, a Colunga, dove abbiamo allestito un’accoglienza temporanea che sprizza affetto da tutti i pori nonostante mascherine, guanti e amuchina ovunque. 
Tutte le volte che uno dei nostri viene dimesso è una gran festa, è ossigeno nei polmoni e nel  cuore! Sono molto deboli  ma la ripresa comincia dal sorriso che ci regalano quando scendono dall’ambulanza, quando mostrandoci i lividi delle flebo sulle braccia urlano “più!”, quando Sergio ci dice: “Il virus l’abbiamo mandato a casa!” seguito dall’immancabile gesto dell’ombrello “tiè!”.
È da qui che si ricomincia! Con l’entusiasmo di tutti, l’energia dei volontari ventenni che vengono a fare convivenza a Colunga per stare vicini, l’impegno degli educatori,  la tenacia del vicepresidente che fa i turni con noi e delle coordinatrici che vengono a lavorare anche di notte. È da qui che vogliamo ripartire!

Alessandro Palumberi

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ANCORA INSIEME

Dal 18 maggio siamo entrati una nuova fase della pandemia, molto più impegnativa per le limitazioni e le attenzioni verso gli altri nel momento in cui si riprendono le relazioni sociali.  Dobbiamo prendere atto che con la pandemia molte cose vengono messe da parte, altre debbono cambiare. Tutto va riveduto, aggiustato… Anche in Casa S.Chiara: alcuni momenti e iniziative sono saltate, le relazioni sono diminuite, sono meno frequenti e forse meno spontanee.
Gli effetti della pandemia sono ambivalenti: da una parte avvicinano le persone, accomunandole nella stessa avventura, dall’altra è richiesto qualche distanziamento fisico. Si rimpiangono le strette di mano,  gli abbracci, la mano sulla spalla…. Ci  sono anche altre rinunce: le vacanze, i pomeriggi al Ponte, le gite… Per quanto tempo ancora?
Qualcosa sta cambiando… Quello che non è essenziale o superfluo viene messo da parte. Abbiamo visto tanta sofferenza, tante morti…Non dobbiamo dimenticarle o cancellarle dalla memoria… Ci siamo sentiti vicini a tante vittime o contagiate dal virus e ai tanti che si sono prodigati con generosità per aiutare gli altri…. Quanti esempi di dedizione, di generosità… A volte sono costati la vita.
Il virus ha messo a dura prova la nostra comunità di Prunaro che sta uscendo dopo avere lottato e superato il virus.
Quanta sofferenza nei ragazzi…L’hanno affrontata con tanta forza e coraggio! Quanta generosità in quelli che si sono prodigati!  E c’è stata anche l’esperienza del dopo virus a Colunga, in cui si sono ritrovati con i ragazzi guariti  operatori e volontari, anche di lungo corso…
Siamo in fase di uscita. Dovremo trovare qualche momento in cui stare insieme, anche a piccoli gruppi, guardarci negli occhi, anche con le mascherine, pregare, mangiare, stare insieme…un po’ distanziati, ma insieme, per camminare insieme verso un domani migliore. L’estate potrà offrire qualche occasione.

don Fiorenzo Facchini


CIAO JUSEF

Il 26 maggio abbiamo salutato Giuseppe Forlini, che è stato educatore del gruppo famiglia di via Correnti dal 1990. Se n'è andato con il rito islamico perché negli ultimi anni si era convertito all'Islam portando su sé un nuovo nome che era Jusef, l'abbiamo salutato così mentre si abbandonava tra le braccia di Allah in una mattina di sole. Giuseppe è stato una delle persone più leali e generose che noi abbiamo conosciuto. Nel dedicare il suo impegno ai ragazzi del Gruppo Famiglia di via Correnti per quasi vent’anni e del gruppo di Villa Pallavicini negli ultimi tempi, è stato affettuoso e sempre attento alle richieste di tutti, possiamo dire che non si risparmiava mai, sempre disponibile ad aiutare gli altri. A lui va il nostro affetto e la nostra gratitudine immensa per gli anni di vita preziosi che ha dedicato con tanta energia a Casa Santa Chiara. La sua tenacia negli ultimi anni di malattia poi, è stata un insegnamento che sarà impossibile dimenticare. Quando muore una persona come lui, viene meno un pezzetto del nostro cuore. Che Dio lo faccia riposare nella Luce.

Milena Magnani

C'E' UNA GRANDE NOVITA': PUOI DONARE ONLINE

Adesso è possibile utilizzando la piattaforma di pagamento online de "IL MIO DONO" della banca UNICREDIT fare delle donazioni utilizzando una carta di credito. Entrando nella pagina dedicata a Casa S.Chiara si troverà, volta per volta, i progetti che sono in via di realizzazione con diverse proposte di donazione ad essi legati. E' una modalità veloce, sicura e moderna per sostenerci.

PROVA SUBITO!

Newsletter 2 2020

AFFIDIAMOCI A MARIA


Cominciare ad uscire dalla pandemia con il mese di maggio lo considero di buon auspicio. Amo vedere una bella coincidenza, anche se il cammino durerà oltre il mese.
La storia è ricca di eventi che hanno segnato la fine di calamità, legata o coincidente con qualche segno particolare di devozione a Maria. La tradizione della discesa nella città della madonna di San Luca dal colle della Guardia per invocare la pioggia o per far tornare il bel tempo è certamente significativa.
La storia di Casa S.Chiara registra molti momenti legati alla devozione alla Madonna. Fin dagli inizi, nel 1961,  Adina volle collocare nella casa di via Pescherie Vecchie, in una saletta adibita a cappella, una statua lignea dell’Immacolata di Lourdes, fatta arrivare da Ortisei. Quella statua ha accompagnato e vigilato l’apertura dei nuovi gruppi. La portiamo con noi quando organizziamo la festa dell’amicizia in ottobre a Villa Pallavicini, o celebriamo la festa dell’8 dicembre nella palestra di Villanova.
Alla Madonna sono affidate le iniziative promosse da Casa S.Chiara.
A Maria, Regina delle Dolomiti, è dedicata la cappellina esterna a Sottocastello.
 Una statua dell’Immacolata è collocata nella facciata della casa dei ragazzi, costruita a Villanova nel 2008.  E la immagine della Madonna di Medjugorie vigila dal 2014. sulle attività e sui giochi dei ragazzi nella sala dell’amicizia a Sottocastello.
Dunque un legame tra Maria e Casa S.Chiara c’è sempre stato. Esso corrisponde al pensiero di Aldina che metteva sotto la protezione di Maria le diverse iniziative, specialmente i gruppi famiglia, inaugurati spesso in prossimità della festa dell’Immacolata. I pellegrinaggi a Lourdes e a Medjugorie confermano questo riferimento importante.
Oggi, nella non facile e complessa situazione che si è creata a seguito della pandemia, sentiamo un più forte bisogno della vicinanza di Maria.
Ci affidiamo alla sua protezione, ma vogliamo anche capire come possiamo rispondere al suo invito a volerci bene.
Essa ripete anche a noi quello che disse in occasione delle nozze di Cana ai servitori del banchetto di nozze: “Fate quello che Gesù vi dirà”.
 La nostra devozione a Maria non deve essere solo quella di domandare grazie, aiuto, protezione…Dobbiamo capire e attuare quello che Gesù ci chiede proprio in questo momento.
E’ ciò che dà il senso più vero al nostro rapporto con Maria.

don Fiorenzo

IL TUO SOSTEGNO CON UNA FIRMA

Il 5x1000 è la quota IRPEF che lo Stato italiano ripartisce per dare sostegno agli enti che svolgono attività socialmente rilevanti. Con la Dichiarazione dei Redditi hai la possibilità di destinare a Casa S.Chiara il tuo 5x1000 mettendo una firma nella apposita sezione della dichiarazione unitamente al nostro codice fiscale. Sono ormai 700 le persone che da anni con la loro firma hanno garantito una costante entrata economica con cui sono stati realizzati innovativi progetti per dare risposta ai nuovi emergenti bisogni. Oltre alla tua firma, ti invitiamo a estendere questo semplice gesto anche ad amici e conoscenti. Chi svolge una qualsiasi attività può aiutarci a diffondere questo tipo di sostegno diffondendo il materiale predisposto da Casa S.Chiara per la campagna pubblicitaria 5x1000 che può essere fatto scrivendo a:

sostienici@casasantachiara.it

La pandemia Coronavirus sta facendo vivere giorni difficili anche alla nostra comunità di Casa S. Chiara. I Centri e Il Ponte hanno  dovuto sospendere  le loro attività; i  Gruppi/Case famiglia  continuano “quasi come prima”,grazie al generoso  impegno degli operatori; con la presenza di  educatori e di volontari è stata aperta una residenza temporanea a Colunga dove  le persone che furono ricoverate  proseguono  la convalescenza,  prima di rientrare nella Comunità alloggio di Prunaro. Viviamo nell’incertezza per un “ritorno ad una normalità”  ancora lontano, siamo consapevoli che saremo costretti ancora molto tempo  “al necessario distanziamento sociale” ma stiamo già pensando ad un futuro che non vorremmo  troppo diverso da quello vissuto fino ad oggi. Ci sarà bisogno dell’aiuto di  tutti: volontari, Operatori Socio Sanitari, Educatori e  di maggiori risorse economiche per far fronte ai nuovi  costi per “operare in sicurezza” sia nelle nostre strutture, che nelle attività. Nel frattempo stiamo cercando di mantenere i rapporti tra le persone in modo da non escludere nessuno per “sentirci vicini anche se lontani”.  Anche noi, come tutti,  aspettiamo di vedere nel nostro cielo quell’arcobaleno che ci segnala che il peggio è passato e che è in arrivo, finalmente, il bel tempo.

UN OTTIMO RISULTATO


Un particolare ringraziamento per la grande adesione all'iniziativa "IL MIO DONO" della banca UNICREDIT. I tanti voti online che avete dato a Casa S.Chiara hanno permesso di ricevere un contributo importante  per la buona posizione di classifica raggiunta.

UN PREZIOSO AIUTO


Un grazie alla generosità ai tanti amici che in questo particolare momento contribuiscono con diverse modalità a rendere meno problematica questa emergenza alla nostra Comunità di S.Chiara. Questa vicinanza per noi è importante per andare avanti con più serenità.

Newsletter 1 2020

La Newsletter di CASA SANTA CHIARA:

un modo per comunicare, per mantenerci informati sulla vita della comunità nelle sue diverse espressioni, per essere vicini a chi è impegnato in qualunque modo o  ne condivide lo spirito e le finalità. Uno strumento di informazione e collegamento, essenziale, utile per conoscere e far conoscere eventi che ci riguardano. Non vuole sostituire altri strumenti di comunicazione, come il giornalino Il Ponte o particolari eventi. Anche l’informazione può far crescere la comunione e l’impegno.


Casa Santa Chiara al tempo del Coronavirus

“Stamattina non è passato a prendermi il pulmino per portarmi al Chicco. Sono a casa, ma non capisco perché. Non ho la febbre; non sono malato; non devo andare a fare una visita. La mamma ha provato a spiegarmi qualcosa: ho capito solo che dovrò stare a casa per un po’ perché il Centro è chiuso. Anche gli educatori sono a casa, e anche i miei compagni, mi ha detto la mamma”
“Ieri sera Marco, l’educatore che ha fatto la notte, ci ha detto che stamattina possiamo prendercela comoda. Non dobbiamo accompagnare Walter al Laboratorio né Davide al punto di ritrovo del suo pulmino. E nemmeno andiamo a prendere Aurelio per andare insieme al Ponte. E’ tutto chiuso e dobbiamo stare in casa tutto il giorno perché fuori c’è una malattia. Oggi, domani e per un altro po’ di tempo ancora, ha detto Marco. Non mi piace proprio questa cosa!”

Ecco, queste le parole che potrebbero essere state pronunciate da uno degli oltre 70 “ragazzi” che frequentano i nostri 4 Centri Diurni. Oppure da una delle altrettante 70 persone che risiedono nei nostri servizi residenziali: 6 Gruppi Appartamenti, 3 Case Famiglia e 1 Comunità Alloggio.

Da martedì 10 marzo, secondo le ordinanze ministeriali, abbiamo dovuto sospendere l’attività dei 4 Centri Diurni, interrompendo quella salutare routine che per gran parte delle persone che li frequentano garantisce benessere psico-fisico e allevia spesso gravosi ménage familiari.
Abbiamo incrementato la presenza del nostro personale nelle strutture residenziali, servizi essenziali, avendo a cuore per tutti il mantenimento di un clima il più sereno possibile, tutelando interamente la salute dei lavoratori e degli ospiti. Per la maggioranza di loro è difficile comprendere ciò che sta accadendo, accettare lo stravolgimento della propria quotidianità con l’interruzione improvvisa delle attività ludico-ricreative esterne, la frequentazione dei Centri Diurni e Laboratori Protetti, le relazioni amicali e parentali.
Questa emergenza Covid 19 a tutti noi sta chiedendo notevoli sacrifici. CASA SANTA CHIARA sa bene però che sulle persone accolte, come per tutti “i piccoli”, il peso di questi sacrifici è sicuramente maggiore perché acuisce delle debolezze e fragilità già in essere.
Abbiamo però la fortuna che tutto il nostro personale, educatori, OSS, ausiliari ed amministrativi, è ben consapevole che il proprio lavoro si basa sulla relazione e sulla vicinanza, sia emotiva che fisica. Con uno sforzo imponente, ed un altrettanto notevole impegno economico che distoglie preziose risorse per l’attività ordinaria, stiamo cercando di garantire a tutti i nostri lavoratori i DPI (Dispositivi Protezione Individuali) necessari per il massimo della sicurezza nello svolgimento delle loro mansioni e per la tutela degli ospiti. La nostra Cooperativa, come tutte le realtà simili del Terzo Settore attive sui servizi alla persona, faticosamente da tempo sta quotidianamente perseguendo i propri obiettivi di accoglienza e di advocacy. Ora questa imprevedibile pandemia sta minando seriamente la sopravvivenza di realtà come la nostra, con in gioco il posto di lavoro di tante persone, ma soprattutto rendendo ancora più isolate e abbandonate le persone con disabilità intellettiva. Non vorremmo che il silenzio impressionante di questi giorni, stupefacente, ma nello stesso tempo tragico, incomba su di noi, sul nostro lavoro, sulle persone che accogliamo.
Non possiamo rimandare al dopo, quando tutto questo “sarà finito” perché come ha detto Papa Francesco “non ci si salva da soli perché siamo tutti sulla stessa barca”.

Ecco quindi il motivo che ci spinge a raccontarvi cosa stiamo facendo, a dare voce a chi in questo tsunami sociale non riesce a farsi sentire per comunicare le proprie difficoltà e le proprie fatiche. Anche le persone più fragili, come coloro che CASA SANTA CHIARA accoglie nei vari servizi, provano smarrimento, paura e angoscia. Non hanno molti strumenti per superare questo momento di incertezza, ma hanno la fortuna di fidarsi ciecamente di chi vuole loro bene.
Vogliateci bene anche voi; aiutateci a non lasciare soli i nostri amici e le loro famiglie.


L A  N O S T R A  P A S Q U A

Quanto stiamo vivendo con la pandemia sta segnando profondamente la nostra vita, e la vita di Casa Santa Chiara: interruzione del lavoro e chiusura dei centri diurni, austerità, silenzio, restrizioni nelle uscite e comunicazioni, chiusura del Ponte…Ne stiamo risentendo tutti.
Le difficoltà si sono rivelate particolarmente nella vita dei gruppi.
Ciò ha comportato un notevole impegno negli operatori di Casa Santa Chiara.
In modo particolare segnalo le difficoltà incontrate dalla comunità alloggio di Prunaro che ha registrato alcuni casi di contagio. Sono stati effettuati gli opportuni interventi e le persone si avviano alla guarigione.
Tutto ciò ha richiesto un grande impegno negli operatori e la utilizzazione dei dispositivi di sicurezza, a gran parte dei quali Casa Santa Chiara ha provveduto con l’aiuto di persone amiche, in attesa dell’intervento pubblico.
La chiusura del Ponte ha rappresentato per tanti “ragazzi” un reale problema. Il cellulare è diventato l’unico modo per comunicare. Il notevole impegno degli operatori è stato sostenuto dal solerte e intelligente lavoro dei coordinatori e dei supervisori a cui va il ringraziamento di tutta Casa Santa Chiara.
Ma anche in questa circostanza, pur con tutte le limitazioni, vogliamo celebrare la Pasqua, accogliere la gioia di Gesù risorto, che ha vinto anche per noi il peccato e la morte aprendoci a un futuro di speranza.
Sarà una Pasqua nelle case, con l’occhio puntato sullo schermo del televisore o sullo skype per seguire le funzioni che si svolgono nelle Chiese vuote. Sentiremo più forte il bisogno di ritrovarsi anche in questo modo, per rivivere l’evento fondante della nostra salvezza, senza segni esterni e assemblee, in una comunione vera, favorita dallo schermo, non come in una fiction, ma realmente, rivivendo gli eventi che la Chiesa ci rappresenta nella Settimana santa.
La gioia che Gesù risorto comunica è reale, pur con le limitazioni che stiamo vivendo, perché dà forza alla nostra speranza.
Ad Aldina, che pensiamo col Signore risorto, chiediamo che ci sia particolarmente vicina in questo momento.
Buona Pasqua a tutta la grande famiglia di Casa S.Chiara: “ragazzi”, collaboratori, famiglie, volontari, amici.

don Fiorenzo Facchini



Ringraziamenti

Un particolare ringraziamento rivolgiamo alle persone che ci hanno procurato dispositivi di sicurezza :
Lorenzo Breschi, Nicola Preda, Andrea Pizzoli, Francesca Golfarelli Berardi, Alfredo Alberto Marchesini, Carlo Gubellini,
Paola Maccaferri Gubernale, Riccardo Sassoli, Granarolo SpA